spider wrote:
pani wrote:
...il paradosso è che per soddifare questo desiderio naturale con la fecondazione assistita, si va contro natura, che "dovrebbe" essere lei a decidere chi può trasmettere i propri geni e chi no.
eh già, ottima considerazione.
In effetti in termini puramente biologici è molto più "naturale" l'adozione della fecondazione assistita.
Ampliando un po' il discorso, un problema delle civiltà occidentali è che stanno lentamente eliminando la pressione selettiva: ovvero non serve avere "buoni geni" per sopravvivere, tanto chiunque può riuscire a riprodursi, pensa a tutto la medicina.
Ovvero, stiamo diventando degli organismi sempre meno efficienti e resistenti alle malattie, e sempre più dipendenti dagli "aiuti" esterni della medicina, dell'alimentazione, etc etc.
E' un bene o un male?
Meglio Sparta che gettava dalla rupe i bambini handicappati, o la nostra società che dà una possibilità a tutti, al costo però di deteriorare irrimediabilmente le sue migliori qualità genetiche?
Difficile dirlo.
In realtà si sta ripetendo ad un altro livello una strategia evolutiva che si è già verificata, nell'evoluzione umana.
Milioni di anni fa, un uomo-scimmia (se avesse potuto scegliere) avrebbe probabilmente detto che era un suicidio rinunciare a zanne, artigli e pelliccia, diventare nudi e disarmati, e affidare la propria sopravvivenza a un misero bastone.
Eppure quel bastone ce ne ha fatta fare, di strada...
il punto non è la strada che c'ha fatto fare fin'ora, ma quanta ce ne farà fare in futuro.....